L’impegno dei cattolici e lo scudo crociato: le considerazioni dell’On. Vitaliano Gemelli

Una considerazione riguarda noi (il nuovo CDU (ed altri amici). C’è ancora spazio per continuare il nostro impegno malgrado i risultati non raggiunti? Io ritengo di sì. Mi rifiuto di pensare che sentimenti, flussi di pensieri alti si siano prosciugati. Mi rifiuto di pensare che opportunismo, insensibilità prevalgono. Mi rifiuto di pensare che sussulti per la giustizia e la libertà siano spenti. Mi rifiuto di pensare che amor proprio e dignità non esistano più. Mi rifiuto di pensare che non ci sia più nessuno che si opponga alla “democrazia tecnologica della rete” che confisca anima e menti. C’é bisogno di una grande mobilitazione per difendere il futuro. Bisogna sollecitare consensi di movimenti liberali e moderati. Oggi non c’è nessuna opposizione regna stordimento e confusione. All’indomani del referendum del dicembre 2016  dicemmo che dovevamo stare vigili per difendere la volontà dei cittadini. Qualcosa non è andata nel verso giusto. È sempre  tempo per recuperare utilizzando energie. E per raggiungere questo obiettivo si deve essere disponibili  a fare sacrifici e passi indietro per immettere energie fresche nel circuito dell’impegno sociale. Un’ultima questione riguarda il partito dei cattolici: la nostra esperienza. C’è una realtà che usa lo scudo crociato senza convincimenti e passione. Bisogna fare un ultimo sforzo per unificare tutti intorno questo simbolo, superando orizzonti angusti e strumentalizzazioni mortificanti. Se questo non dovesse avvenire e’ necessario interrompere un uso improprio. Salviamo la storia della DC  e consegniamo questo simbolo all’Istituto Sturzo. In altro modo recupereremo il nostro impegno. Si vedrà la vera intenzione senza coltivare  impossibili rendite.

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