Mozione PD su Banca Italia

La mozione del Pd su Banca Italia pone delle questioni che non possono essere occultate dallo strepitio dei commenti non sempre convincenti. La iniziativa dei due Renzi-Boschi é in linea con la loro “visione” della politica e delle istituzioni che é stata ampiamente corretta dagli elettori con il voto referendario del 4 dicembre 2016 sulla legge di riforma costituzionale che umiliava il Parlamento e restringeva ulteriormente gli spazi di democrazia. Allora dicemmo che ci trovavamo difronte un “golpe bianco”. Queste “iniziative” hanno avuto diffusi incoraggiamenti e ampie condivisioni fra cui quella autorevole dell’allora presidente della Repubblica Napolitano. Oggi Napolitano prende le distanze dalla mozione su Banca Italia e non é il solo. Una pena enorme. Un disagio indicibile. Una spia di patologie gravi con “medici” che hanno largheggiato con compiacenti certificati di sana e robusta costituzione. Non entro nel merito se Gentiloni era a conoscenza della mozione predisposta dal segretario del suo partito e dalla sua sottosegretaria. Riguarda la sua sensibilità e responsabilità istituzionale. Ci troviamo difronte una vendetta nei confronti del governatore Visco. Un comportamento avvilente. Ma il problema vero é l’assenza di una politica del credito e dei controlli. Gli istituti di credito,come tante altre consorterie di interessi, hanno avuto libertà di agire in contrasto con norme nazionali ed europee. Banche che hanno succhiato sangue quando enormi capitali di denaro venivano a essere “ricollocati” in modo improprio e dispersi. E’ certo che ci sono delle responsabilità antiche. E vorremmo capire il ruolo della CONSOB.

Una ultima considerazione. Non sono d’accordo con le incomprensibili teorie sugli “organi” autonomi. C’è un affollamento di organismi autonomi e penso anche alla selva delle Autorità. Non c’é nessuna realtà che può sottrarsi alla legge e agli strumenti di controllo, di indirizzo del Parlamento.Nemmeno la Banca d’Italia. Sta al governo assumere gli atti di indirizzo nell’ambito della proprie responsabilità. Il Parlamento é il solo depositario della sovranità popolare e non può essere limitato tantomeno espropriato. Il disegno del Pd renziano oggi non intente nobilitare la istituzione ma strumentalizzarla (in sintonia con le sue scelte dirigistiche). Siamo per garantire il primato della Politica e delle istituzioni da troppo tempo manomessi. Questo é il nodo vero! #mozioneBancaItalia

MARIO TASSONE

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