La capitale ai tempi della Digital Democracy

E la sinistra alla fine rimase imbrigliata nelle maglie del lepenismo. In un modo scomposto così come sovente avviene per i neofiti.
Non si é compreso perché si é intervenuto, a Piazza Indipendenza di Roma, con durezza nei confronti di occupanti della case, c’erano ovviamente anche donne e bambini,ai quali era stato concesso asilo politico (non clandestini) .
La polemica sulle forze dell’ordine é fuorviante e strumentale. In verità anche vile perchè non si ha il coraggio di m…ettere sotto”osservazione” la gestione delle operazioni e i responsabili. Invece di agire con reparti in assetto anti sommossa, con idranti e blindati non era più saggio procedere con gli strumenti del dialogo, del convincimento prospettando,con pazienza, soluzioni alternative? Lo scarica barile tra Viminale,Regione e Sindaco di Roma è il segno, di uno smottamento istituzionale grave. Una debolezza immane di un sindaco prodotto dalla democrazia digitale, come la definisce l’on. Gemelli, e di un governo con esponenti di una sinistra che ha perso il senso della politica.
La differenza tra i governi della “prima” repubblica e quelli della cosiddetta seconda é che nella prima i ministri rispondevano al Parlamento e si assumevano la responsabilità fino in fondo. Ma oggi il Parlamento é sotto attacco del Pd renziano e dei deputati del digitale M5S. A una certa sinistra tutto é consentito. Negli anni di tangentopoli, mentre crollavano tutti i partiti, l’eredità del PCI fu salvata.
La sinistra é dotata di “salvacondotti” che le consentono di fare le operazioni più spericolate anche quelle di “destra” (una destra estrema non esiste più) senza che ciò provochi scandalo.
Ma lo scandalo c’é.
È il venir meno della cultura umanistica ragione e fondamento della nostra Repubblica !
On. Mario Tassone
Tassone

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